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Complesso monumentale dello Steri: Palazzo Chiaramonte

Palazzo Chiaramonte, noto come lo “Steri”, è uno dei luoghi simbolo della città di Palermo. Racchiude sette secoli di arte e di storia della Sicilia ed è il primo esempio del nuovo stile architettonico che si affacciava in Sicilia all’inizio del ‘300, lo stile, detto appunto chiaramontano. Elegante e solenne il palazzo è arricchito da splendidi colonnati e bellissime bifore e trifore.

Edificato intorno al 1320, fu dimora di Manfredi I Chiaramonte, conte dell’immenso e potente feudo di Modica, alla cui committenza si deve il soffitto della Sala Magna. Tra il 1468 e il 1517 ospitò i viceré spagnoli e tra 1601 e il 1782 fu sede del Tribunale dell’Inquisizione, periodo in cui il palazzo venne adattato al suo ruolo con la costruzione delle carceri e delle celle torture al piano inferiore del palazzo.

Dopo esssere stato sede del Tribunale e della Dogana una lunga stagione di abbandono e abusi edilizi, restaurato negli anni settanta dagli architetti Carlo Scarpa e Roberto Calandra, è oggi sede del Rettorato degli Università degli Studi di Palermo.

Prospetto principale su Piazza Marina.

Il caratteristico colonnato interno.

La sala “terrana” o delle Armi, uno dei gioielli del Palazzo, rappresenta uno degli ambienti principali della originaria residenza chiaramontana, probabilmente, al tempo, destinata a pubbliche udienze.

La sua trasformazione iniziò quando l’originario ingresso venne nascosto dallo scalone conquecentesco. Ulteriormente e pesantemente rimaneggiata all’epoca del Sant’Uffizio (vengono realizzate celle piccolissime distribuite su tre livelli), fu destinata a carcere dell’Inquisizione. Traccia, oggi, ne sono le pitture parietali ancora oggi visibili. Il ritorno alla disposizione originaria si deve al restauro del 1970 su progetto di Calandra e Scarpa.

Sala delle Armi: immagini dopo il recente restauro.

Ai piani superiori si trovano due grandi sale: al primo piano è la Sala Magna o dei Baroni ornata da un prezioso soffitto ligneo che rappresenta, con le sue decorazioni, una fantastica sequenza di scene raccontate con vivacità nelle dimensioni delle travi in legno che, nel loro avvicendarsi, costituiscono un ciclo narrativo continuo, un vero e proprio trattato di storia medievale. La sala, per volontà dell’autore stesso, accoglie inoltre il celebre dipinto di Renato Guttuso La Vucciria. Al secondo piano, la Sala delle Capriate, recentemente restaurata, il cui prestigioso ambiente era adibito a cerimonie, è contraddistinta dalle splendide trifore parietali, attualmente accoglie alcuni dipinti settecenteschi provenienti dalla Galleria Interdisciplinare Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis.

Sala Magna

Sala delle Capriate

Particolare del soffitto ligneo della Sala Magna.

Sala delle Capriate

L’imponenza della struttura (è alta praticamente 30 m), consente di godere di una superba vista dei tetti della Città e del suo meraviglioso golfo.

Complesso Monumentale Steri

Piazza Marina, 59 - Palermo

Per prenotazioni e/o informazioni: 091 23893788

Ingresso a pagamento

Accessibile a persone con mobilità ridotta

Orari di apertura:

Lunedi: chiuso.

Dal martedi alla domenica: 10,00-18,00

 

 

Biglietti:

Visita intero complesso:

Gruppi da 10 (p.p.)

Over 65 e Giovani (10-17):

Insegnanti, architetti, guide cert., studenti univ.

Ridotto (scuole, autorità, DIp. Reg. Sicilia, ecc.)

8,00€

5,00€

5,00€

5,00€

3,00€

Centro Servizi Sistema Museale di Ateneo

Università degli Studi di Palermo

Via Lincoln, 2

90133 PALERMO, Italia

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091 238 96775

 

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