Orto Botanico
Celibi. Storia di una migrazione botanica

Celibi. Storia di una migrazione botanica
Un progetto di Donata Lazzarini
a cura di Maria Rosa Sossai
Al via Celibi. Storia di una migrazione botanica, dell’artista Donata Lazzarini, a cura di Maria Rosa Sossai. Il progetto analizza le conseguenze del depauperamento della biodiversità attraverso i linguaggi dell’arte, dell’educazione, della ricerca scientifica con giornate di approfondimento - che consisteranno in una visita guidata con studenti e pubblico, un laboratorio, un seminario, un convegno internazionale - e una mostra dal titolo Il giorno in cui Woodii si svegliò femmina che sarà inaugurata l’8 maggio 2026 alle ore 17:00 all’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Palermo.
Sostenuto dall’avviso pubblico PAC2025 - Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, il progetto è commissionato da Unipa Heritage, il Sistema Museale dell’Università degli Studi di Palermo, con l’obiettivo di realizzare delle nuove opere d’arte da destinare all’Orto Botanico.
Prosegue così il percorso attraverso l’arte e la cultura contemporanea che l’importante istituzione scientifica ha intrapreso sin dal 2017 ospitando la sezione Garden of Flows della Biennale Manifesta 12- Palermo, e gli interventi e le opere di artisti come Fallen Fruit, Domenico Pellegrino, Alessandro Sala e Francesco Diluca, solo per citarne alcuni. Su questa scia, l’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Palermo, il più ricco d'Italia e tra i primi in Europa con la sua eccellente collezione scientifica composta da oltre 12.000 specie di piante viventi e caratterizzato da un’estensione di circa 10 ettari, è promotore del progetto di Donata Lazzarini, artista e docente di Scultura all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, la cui ricerca si focalizza sulle relazioni tra ambiente e paesaggio attraverso pratiche artistiche diversificate.
Celibi. Storia di una migrazione botanica prende avvio da una vicenda emblematica della storia della botanica, quella di Encephalartos woodii, una delle piante più rare del pianeta.
Scoperta nel 1895 nella foresta di Ngoye (KwaZulu-Natal, Sudafrica) dal botanico John Medley Wood, dal quale la pianta prese il nome, E. woodii è una cicadea appartenente all’ordine delle Cycadales, tra le forme vegetali più antiche della Terra. Di questa specie fu rinvenuto soltanto un gruppo maschile policormico; lo sradicamento e il trasferimento degli esemplari esistenti ne decretò l’estinzione in natura nel 1916, pur consentendone la sopravvivenza ex situ in orti botanici e collezioni. Oggi E. woodii vive soltanto come clone o ibrido; il più vicino alla specie originaria sudafricana è Encephalartos woodii × natalensis, custodito presso l’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Palermo.
PROGRAMMA PUBBLICO
A partire da questa storia, Celibi costruisce un atlante poetico-scientifico della perdita e della possibilità, offrendo lo spunto per interrogare il nostro presente ecologico attraverso una narrazione che intreccia rigore scientifico, educazione e immaginazione artistica.
Il progetto prevede una ricerca realizzata in collaborazione con un comitato scientifico dell’Università di Palermo composto da Michelangelo Gruttadauria, Presidente di Unipa Heritage - Sistema Museale di Ateneo, Rosario Schicchi, Direttore dell’Orto Botanico, Manlio Speciale, botanico e curatore dell’Orto Botanico, Giuseppina Pisciotta Tosini, Professore ordinario di diritto agrario, Donata Lazzarini, artista e Maria Rosa Sossai, curatrice del progetto. Sono previste tre residenze dell’artista all’Orto Botanico di Palermo, oltre a un soggiorno studio presso i Kew Gardens di Londra, insieme al comitato scientifico, dove è presente l’esemplare di Encephalartos woodii. Il Programma pubblico alterna incontri di studio e di ricerca, con momenti di divulgazione pensati per un pubblico più ampio: una visita guidata all’Orto Botanico con Manlio Speciale il 24 marzo e un laboratorio condotto da Donata Lazzarini all’Accademia di Belle Arti di Palermo il 25 marzo.
Il 6 maggio al Museo RISO - Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo si terrá il talk con Laura Cinti artista, ricercatrice e co-fondatrice di C-LAB. Il 7 e l’8 maggio un grande convegno internazionale riunirà nella Sala delle Capriate del Complesso Monumentale dello Steri, esperti, ricercatori, docenti e artisti impegnati sui temi della biodiversità dal punto di vista etico e scientifico. E infine due laboratori educativi condotti da Caterina Strafalaci, co-fondatrice di “Radici. Piccolo Museo della Natura” concluderanno il programma pubblico all’Orto Botanico. Al progetto sarà dedicata una pubblicazione edita da Palermo Publishing.
MOSTRA Il giorno in cui Woodii si svegliò femmina.
Il cuore del progetto Celibi è la mostra Il giorno in cui Woodii si svegliò femmina, un intervento site specific di Donata Lazzarini che sarà inaugurata l’8 maggio alle ore 17:00 negli spazi dell’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Palermo. Dieci sculture in ceramica e porcellana bianca dell’artista immaginano possibili forme, sino a ora sconosciute, dello strobilo femminile di Woodii attraverso la rielaborazione di antiche illustrazioni botaniche, che saranno poste in dialogo con la raccolta dell’Herbarium. Una grande vetrofania, applicata sulle vetrate della facciata della Serra delle Cactaceae, tradurrá in mappa rizomatica il dialogo tra biologia e arte. Un’opera manifesto, compendio visivo e poetico della ricerca, sarà stampata in mille copie e disponibile gratuitamente per i visitatori.
Inaugurazione 8 Maggio 2026 ore 17:00
La mostra è visitabile fino al 20 ottobre
CALENDARIO PROGRAMMA PUBBLICO
Celibi. Storia di una migrazione botanica
Martedì 24 marzo 17:00 - 18:00, Orto Botanico dell’Università degli Studi di Palermo
A spasso con Woodii
Visita guidata con Manlio Speciale, curatore dell’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Palermo, Donata Lazzarini e Maria Rosa Sossai e le classi del Corso di Tecniche Plastiche Contemporanee dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, professore Francesco Albano. Ingresso con biglietto per il pubblico.
Mercoledì 25 marzo ore 9:00 - 12:00, Accademia di Belle Arti di Palermo
Ciò che si sta estinguendo
Laboratorio di Donata Lazzarini all’Accademia di Belle Arti di Palermo rivolto agli studenti del Corso di Tecniche Plastiche Contemporanee del professore Francesco Albano.
Una selezione delle sculture realizzate dagli studenti sarà collocata nell’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Palermo e visibile il giorno dell’opening della mostra.
Mercoledì 6 maggio ore 18:00, RISO. Museo regionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Palermo
Becoming Female
Talk: l’artista Donata Lazzarini e la curatrice Maria Rosa Sossai saranno in dialogo con l'artista Laura Cinti, co-fondatrice di C-LAB , collettivo con sede a Londra che unisce arte, scienza e tecnologia. Modera Diego Mantoan, professore associato di Storia moderna e contemporanea, UniPa. Il talk si svolge nell’ambito del Ciclo di Conversazioni Contemporanee coordinate da Diego Mantoan e delle giornate dottorali dell’Università degli Studi di Palermo e dell’Accademia di Belle Arti. Partecipano Michelangelo Gruttadauria, Presidente del Sistema Museale di Ateneo (Unipa Heritage) e Rosario Schicchi, direttore dell’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Palermo.
Giovedì 7 maggio ore 14:30 - 19:30
Venerdì 8 maggio ore 9:30 - 13:30
Sala delle Capriate, Complesso Monumentale dello Steri
Convegno internazionale, Tutela della biodiversità, ripristino della natura e de-estinzione
Venerdì 8 maggio ore 17:00, Orto Botanico dell’Università degli Studi di Palermo
Inaugurazione della mostra Il giorno in cui Woodii si svegliò femmina
E infine due laboratori educativi all’Orto Botanico, sabato 9 e domenica 10 maggio, dal titolo Seminudi, condotti da Caterina Strafalaci, co-fondatrice del progetto Radici. Piccolo Museo della Natura
***
Il progetto è sostenuto dal PAC2025 - Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura
Donata Lazzarini è artista e docente di Scultura all'Accademia di Belle Arti di Brera, Milano; si occupa delle relazioni tra ambiente e paesaggio attraverso pratiche artistiche diversificate. L’attenzione e lo studio degli elementi botanici vengono condotti utilizzando scultura, fotografia e disegno. Ha presentato il suo lavoro in contesti nazionali e internazionali tra cui: Quadriennale di Roma, Museo Civico di Castelbuono Palermo, Museo della Permanente Milano, Accademia di San Luca di Roma, Fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia , Galleria Internazionale Cà Pesaro Venezia, Galleria Civica di Modena, Biblioteca Braidense a Milano, Premio Suzzara, Mantova, GAM Verona Palazzo Forti, GAM Verona Palazzo della Ragione, Artericambi Gallery Verona, Cicognani Galerie Kohl, Cavenaghi Arte Milano, Adiacenze Bologna, Careof Milano. Co-founder di fuoriregistro, Boîte edizioni.
Maria Rosa Sossai è curatrice e ricercatrice nel campo delle pratiche partecipative che prevedono il coinvolgimento della cittadinanza. Cura progetti legati alle politiche del territorio in ambito educativo e di tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e della biodiversità. È responsabile scientifica del Dipartimento Progetti Partecipativi Museo Civico di Castelbuono (PA). Ha curato il progetto Ecosistemi Connessi. Museo e comunità Post-Varietali del duo artistico Aterraterra, vincitore del PAC2024, presso il Museo Civico di Castelbuono. Ha curato mostre e progetti in musei, fondazioni, gallerie in Italia e all’estero. È autrice di numerose pubblicazioni, tra le quali Anna e Giorgio Fasol. Una vita da collezionisti, Dario Cimorelli editore, Milano, 2024; Vivere insieme l’arte come azione educativa, Torri del vento, Palermo, Film d’artista, percorsi e confronti tra arte e cinema, Silvana Editoriale, 2009.


