L'Herbarium: un archivio di biodiversità
L'Herbarium Horti Botanici Panormitani, identificato a livello internazionale dalla sigla PAL, fu istituito nei primi anni del XVIII secolo dal primo direttore dell'Orto Giuseppe Tineo.
L'Erbario dell'Orto Botanico si è arricchito nel corso dei secoli grazie al contributo di numerosi studiosi, che hanno esplorato, raccolto, studiato, essiccato piante della flora italiana, dell'area mediterranea e di varie parti del mondo.
Complessivamente nell’Erbario oggi sono custoditi circa 400.000 exsiccata, che rappresentano uno strumento fondamentale per lo studio e la ricerca nel campo della botanica sistematica, dell'ecologia, della biodiversità e dell'evoluzione.
Patrimonio e collezioni
L'Erbario custodisce campioni di piante vascolari, felci, muschi, epatiche, alghe, funghi e licheni provenienti oltre che dalla Sicilia, da altre parti del mondo (Europa, Australia, Africa, Americhe).
Evoluzione degli antichi "Erbario Generale" (ca. 200.000 campioni) e "Erbario Siculo" (ca. 60.000 campioni), la struttura ha visto crescere il proprio patrimonio. Le recenti raccolte, acquisizioni e donazioni hanno notevolmente incrementato l’Erbario Palermitano (in totale circa 400.000 esemplari) collocandolo tra i più importanti a livello nazionale.
L’Erbario è suddiviso in varie sezioni in base alla provenienza geografica e/o specifiche collezioni come: E. Siculo, E. Generale, E. De Stefani, E. Porcari, E. Delphino, E. Pignatti, E. Giardina, E. di Sofia (Bulgaria), duplicati israeliani dell’Erbario di Firenze, duplicati storici dell’E. Generale, l’E. Greuter e diverse collezioni di Iter botanici riguardanti esplorazioni condotte in vari stati europei ed extraeuropei.
L’Erbario Siculo circa 80.000 campioni collezionati da numerosi botanici e studiosi quali: Padre Bernardino da Ucria, frate minore dimostratore dell'Orto, Bianca, Bivona-Bernardi, Borzì, Calcara, Carratello, Catanzaro, Certa, Citarda, Constantine Samuel Rafinesque-Schmaltz naturalista statunitense che visse a Palermo sino al 1815, Di Martino, Domina, Gasparrini, Gianguzzi, Gibelli, Gussone, Heldreich, Huet du Pavillon, Ilardi, Inzenga, Lacaita, Lehmann, Lojacono Pojero, C. Marcenò, Mazzola, Minà Palumbo, Nicotra, Parlatore, Piraino, Porcari, Raimondo, Reina, Riccobono, Romano, Ross, G. Scafidi, Schicchi, Schimmenti, Sommier, Sorrentino, Strobl, Terraciano, G. Tineo, V. Tineo (1791-1846), Todaro (1818-1892) e una sezione dell’Erbario di G. Giardina (1943-2006) di circa 12.000 campioni.
L’Erbario Generale (250.000 campioni), in cui sono distinte due sezioni: E. Mediterraneo ed E. extramediterraneo.
- Le collezioni crittogamiche sono rappresentate da un centinaio di micro e macromiceti, da circa 2000 alghe del Mediterraneo frutto in gran parte di scambi effettuati da Antonino Borzì negli anni a cavallo tra XIX e XX secolo.
- La collezione di briofite consta 5000 campioni provenienti dalle collezioni di Todaro oltre che da quelle dei muschi gallici di Husnot, dell'Erbario crittogamico italiano e da una cospicua quantità di specimina inviati da U. Martelli, G. Weber, M. Schultze, A. von Wegener, S. O. Lindberg, F. Schultz, C. Warnstorf, nonché da raccolte di Bivona Bernardi, Bottini, Carratello, Lojacono, Nyman, Raimondo, Todaro, Zodda.
- La collezione lichenologica consta circa 1600 reperti provenienti prevalentemente da collezioni come quella dell'Erbario crittogamico italiano, licheni gallici delle collezioni Mougeot, Baietto, Carestia e varie raccolte di D. Lanza, Merlo, Ottonello.
L’Erbario Greuter cui sigla è PAL-Gr, costituito dal prof. Werner Greuter, (già direttore dell’Orto Botanico e Museo Botanico di Berlino), è stato da lui donato nel dicembre del 2008 all’Università di Palermo e conservato all’interno dell’Herbarium Horti Botanici Panormitani. Si tratta di circa 180.000 campioni, arricchito di anno in anno grazie a nuove acquisizioni effettuate dallo stesso Greuter, come l’erbario ottocentesco dell’Abate Pierre Gave delle Alpi orientali, l’E. di Revenchon (da Francia, Corsica, Sardegna, Creta, Spagna e Algeria); l’E. di Sintenis (da Grecia, Cipro e Portogallo); l’E. di Heldreich (Grecia); l’E. di Gandoger (da Spagna, Portogallo, Francia e Creta); E. di Murbeck (Algeria); l’E. di W. Schimper (da Francia, Algeria, Egitto e Mediterraneo orientale), e vari altri erbari di illustri botanici europei come: Pinatzis, Phitos e Kamari, Bras, Breckle
L’Erbario Pignatti (20.000 campioni) dell’Australia.
L’Erbario PAL non è un semplice archivio storico di reperti, ma si configura come un ambiente scientifico di ricerca, dinamico e attivo, caratterizzato dallo studio della flora e della vegetazione e da un continuo incremento grazie ad esplorazioni botaniche del territorio siciliano, italiano, europeo ed extraeuropeo e scambi di reperti con altre istituzioni; alla discreta e attenta raccolta di campioni, loro essicazione, determinazione, sterilizzazione, fissazione su cartoncino e conservazione, scansione e informatizzazione, manutenzione e restauro. Tutte queste fasi condotte con passione e rigore scientifico garantiscono la tutela e l’incremento di questo grande patrimonio scientifico-didattico-culturale anche attraverso nuove scoperte, studi e ricerche fondamentali per conoscere l’evoluzione dell’ambiente in cui viviamo.
Tra gli utenti figurano studenti di ogni ordine e grado, ricercatori, studiosi quali botanici, archeologi, ecologi, genetisti, climatologi, storici, artisti e sociologi, provenienti sia dall’Italia che dall’estero che interagiscono con il Conservatore e il personale dell’Erbario per richieste diversificate che spaziano dalla consultazione degli exsiccata in presenza, a progetti di ricerca, tesi e tirocini per studi sistematici, morfologici, storici e geografici.
Struttura
La collezione dell'Erbario era storicamente custodita all'interno del Gymnasium; dal 1994 fu trasferita nei locali ove tutt’ora si trova e occupa una superficie di circa 600 mq, organizzata in:
- area di conservazione: dotata di diversi armadi con scaffalature semoventi che custodiscono gli exsiccata.
- laboratorio tecnico: questa area è dedicata all’osservazione e alla determinazione tassonomica dei campioni mediante l’uso di stereoscopi e microscopi. Qui si svolgono inoltre le delicate fasi di manutenzione, pulizia ed essiccazione dei reperti tramite apposite presse. I campioni, fissati su cartoncino con spilli o colla, vengono inseriti in una "camicia" di carta, protetti da una carpetta e infine archiviati in faldoni. Il ciclo si conclude con la sterilizzazione in cella climatica e la definitiva collocazione degli exsiccata nelle rispettive sezioni dell’Erbario.
- biblioteca: un piccolo fondo specializzato a supporto della ricerca.
Virtual Herbarium
In linea con i più elevati standard internazionali, nell'ultimo decennio l'Erbario dell'Orto Botanico di Palermo ha implementato una moderna infrastruttura informatica dedicata alla creazione del Virtual Herbarium. Questa banca dati online permette la consultazione da remoto dei campioni d'erbario (exsiccata), eliminando il rischio di danneggiamenti derivanti dalla manipolazione diretta e preservando così l'integrità fisica degli originali.
ARCHITETTURA DEL DATABASE
Il sistema si articola su due livelli integrati:
- archivio iconografico: immagini ad alta risoluzione acquisite tramite uno scanner "a planetario" di precisione (BookEye 3). Grazie al plugin Zoomify, gli studiosi possono analizzare i dettagli morfologici degli exsiccata direttamente dal browser. Le immagini vengono archiviate in formato TIFF a 600 dpi (circa 216MB per file) su server dedicati, assicurando la massima fedeltà del dato visivo e la conservazione a lungo termine della memoria storica dell'Orto Botanico;
- archivio analitico: una banca dati relazionale (sviluppata in SQL/ASP) che digitalizza le informazioni dei cartellini originali: nomenclatura tassonomica (famiglia, genere, specie), dati di raccolta (località, quota, habitat, coordinate), raccoglitore e determinatore.
IL PATRIMONIO DIGITALE
Attualmente, il portale offre l'accesso a circa 120.000 record e oltre 80.000 immagini, coprendo il 20% dell'intero patrimonio dell'Erbario Palermitano. Tra i nuclei già digitalizzati spiccano le collezioni storiche e scientifiche di maggior rilievo, come gli erbari Bràs, Greuter e l'ex Erbario Siculo.
FUNZIONALITÀ AVANZATE
Il Virtual Herbarium non è solo un archivio, ma uno strumento di ricerca dinamico che offre:
- ricerca avanzata tramite maschere di interrogazione complesse per filtrare i dati per tassonomia, cronologia o autore.
- georeferenziazione dei campioni dotati di coordinate, attraverso l'integrazione di una visualizzazione cartografica su base Google Maps per localizzare con precisione il sito di raccolta.
La creazione di un erbario virtuale rappresenta uno strumento cruciale per promuovere lo studio e la valorizzazione scientifica e ampliare la condivisione del ricco patrimonio scientifico custodito nell’Erbario PAL, facilitando l’accesso globale a raccolte spesso uniche e rare.
Regolamento e condizioni per la consultazione dell'Erbario
MODALITA' DI ACCESSO
- Destinatari: l'Erbario dell'Orto Botanico dell'Università di Palermo può essere visitato/consultato da ricercatori, dottorandi, studenti, studiosi.
- Prenotazione: la consultazione avviene esclusivamente previa richiesta via email al Conservatore.
- Orari: da lunedì a venerdì, dalle ore 10:00 alle 13:00 (escluse festività e compatibilmente con la disponibilità del personale).
- Registrazione: all'arrivo è obbligatorio firmare il registro delle presenze.
NORME DI COMPORTAMENTO GENERALE
- Le porte e le finestre principali devono rimanere tassativamente chiuse.
- All'interno di tutto l'edificio è severamente vietato fumare.
- Gli strumenti ottici, le apparecchiature e i volumi della biblioteca devono essere utilizzati con la massima cura e riposti in ordine sui tavoli dopo l'uso.
PROCEDURE DI GESTIONE DEI CAMPIONI
- Introduzione di materiale fresco: è vietato introdurre piante fresche nelle sale di conservazione. Il materiale nuovo deve essere depositato esclusivamente nei locali dedicati alla preparazione e disinfestazione.
- Deposito e donazioni: gli exsiccata in donazione devono essere in ottimo stato di conservazione e accompagnati da un cartellino completo (tassonomia, provenienza, data, raccoglitore e determinatore). Il donatore è tenuto a compilare l'apposito registro di donazione.
CONSULTAZIONE DEGLI EXSICCATA
- Movimentazione: i campioni vengono prelevati esclusivamente dal personale interno. Devono essere maneggiati con estrema delicatezza, mantenendoli sempre in posizione orizzontale e rivolti verso l'alto.
- Riposizionamento: alla fine della consultazione, i campioni devono essere inseriti nella carpetta nell'ordine e nella posizione originale. La ricollocazione dei faldoni negli archivi spetta esclusivamente al personale.
- Integrità dei reperti: è vietato asportare semi o porzioni di pianta. Eventuali frammenti distaccatisi accidentalmente devono essere raccolti nelle apposite bustine fornite dallo staff. Richieste per prelievi a scopo di studio devono essere inviate via email al Conservatore.
- Revisioni e annotazioni: commenti o correzioni tassonomiche non vanno scritti sui cartellini originali. È necessario rivolgersi al personale che fornirà etichette specifiche da compilare, datare e firmare.
- Esemplari Typo: l'individuazione di eventuali campioni Typo deve essere segnalata al personale che curerà la loro collocazione in carpette distinte.
PRESTITO E USCITA DEL MATERIALE
- Divieto di asporto: gli exsiccata non possono lasciare l'Erbario per alcun motivo, se non previa autorizzazione formale del Direttore.
Per ogni esigenza specifica non prevista dal presente regolamento, si prega di rivolgersi al Conservatore o al personale di sala.
Informazioni
Codice Erbario: PAL
CITES: IT-001
Indirizzo: via Lincoln 2, 90123 Palermo - Italy



Arch. Natale Surano
Responsabile della gestione degli aspetti infrastrutturali e paesaggistici



